Il decreto salva-Berlusconi
18 Giugno 2008
Come tutti ormai sapranno, in questi giorni il governo ha proposto un decreto-legge che intende dare alla maggioranza la possibilità di “indicare alla magistratura le priorità in fatto di giustizia”. Per la precisione, stando alle dichiarazioni del governo, s’intende dare la precedenza ai processi i cui reati superano la pena dei 10 anni di reclusione (mafia e terrorismo, in primis)
Ebbene, il decreto è stato approvato, nonostante la furia dell’opposizione, e firmato dal Presidente della Repubblica
Immediatamente l’opinione pubblica si è scagliata contro Berlusconi che, ovviamente, ha un notevole conflitto di interessi in materia, in quanto -con questo decreto- le centinaia di processi in corso che lo riguardano andrebbero a finire in secondo piano.
Ma è necessaria una riflessione: se il decreto fosse stato proposto da un partito il cui capo non era Berlusconi, cosa sarebbe accaduto? Di certo il PDL ha commesso un errore gigantesco, e d’ora in poi andrà perdendo consensi. Ma supponiamo che il decreto sia stato ideato dal PD, o dalla ormai defunta Sinistra Arcobaleno, o dall’UDC (per quanto improbabili siano queste ipotesi). La reazione dell’opinione pubblica sarebbe stata differente?
L’intervento del governo negli affari della magistratura è incostituzionale, pertanto il PDL e gli altri partiti/personaggi/organi dello Stato coinvolti hanno certamente commesso un errore. Ma, voi che ne pensate?
18 Giugno 2008 at 11:45
I commenti possono essere di qualunque tipologia, ma noi non ne siamo responsabili. Sfogatevi.
19 Giugno 2008 at 8:39
mi sento in dittatura
19 Giugno 2008 at 10:07
Anch’io. E, in effetti, c’è un clima da dittatura!